Essere o non essere se stessi ai tempi di Facebook

Ho conosciuto anche la bontà, la generosità, l’umiltà e la solidarietà di altre persone, e di loro amo circondarmi, leggere i loro scritti, assorbirne la saggezza, l’intelligenza, la determinazione, e anche l’audacia d’intenti. Persone di buon cuore. Persone dalle quali ho imparato tanto; persone coraggiose e libere di pensiero, e che non hanno peli sulla lingua; queste persone hanno stimolato e incoraggiato quella parte intima di me che temeva – scusate, ma sono un essere umano come voi – di non farcela a continuare la mia battaglia nella vita, in primis.

L’attesa della crisalide

L’insicurezza è ciò che ci spinge, inesorabilmente, a voler essere parte di un qualcosa, a tutti i costi, annientando ogni possibilità di renderci unici, consapevoli della nostra forza, della nostra potenzialità. Se poi, quel qualcosa è sbagliato, ed esula dai nostri principi, poco importa. Meglio una mera illusione che un’amara consapevolezza.

La mia battaglia per un sogno – Lettera aperta

Nella mia “lunga carriera di artista sconosciuta/emergente” ho dovuto scrivere molte volte lettere come quella che potrete leggere  di seguito. Decine di opportunità in giro per il mondo, mostre, eventi prestigiosi di Arte Contemporanea, gallerie prestigiose che  hanno” posato gli occhi sulla mia arte” per caso, forse, oppure perché davvero merito ma non rientro in quella categoria fortunata, di artisti con denaro a disposizione, con successo, con popolarità, destinata quindi a rinunciare ai propri sogni.