L’attesa del piacere

E’ passato un po’ di tempo da quando ho scritto l’ultimo post e il motivo per il quale ho scritto meno è che non avevo novità da raccontarvi riguardo al mio romanzo thriller “Alla destra del Diavolo”   il mio romanzo thriller/psicologico  a sfondo erotico, ambientato nel mondo dell’Arte Contemporanea, in attesa di pubblicazione.

 

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Infatti, sono passati tre mesi  – non sono scaramantica ma ho voluto inviare proprio il 29 febbraio 2016, per tentare la fortuna  😉 –  da quando  ho inviato/proposto  il mio testo a case editrici. Ad oggi ho ricevuto tre risposte positive. Wow! Direte voi. Non proprio, dico io.  Vi spiego il perché. Ho stilato accuratamente, nei mesi precedenti, una lista di case editrici free (la mia lista riguarda CE che dichiarano in modo trasparente la loro politica editoriale che non prevede alcun contributo da parte dell’autore), e che pubblicano il genere del mio testo.

Consiglio di:

Leggere e sfogliare le pagine del sito della casa editrice a cui si intende inviare il proprio manoscritto.

Assicurarsi che  la CE abbia una linea editoriale, una collana specifica, nella quale il vostro testo possa trovare posto.

Non inviare mai a caso. Non verreste nemmeno considerati, e pregiudicherebbe la possibilità di venire letti, proprio per quell’errore che risulterebbe fatale.

Volete rispetto come autore? Essere considerati seriamente? Bene, siate  voi per primi a rispettare le condizioni dettate per l’invio del manoscritto.

Inviate la vostra mail, una alla volta, (personalizzate la mail). Non in inviate in massa. E poi incrociate le dita 😉 e attendete pazienti.

***

 

Nella mia lista figura anche qualche casa editrice che non palesava quanto sopra, ma sfogliando il loro sito, il catalogo, ecc. diciamo si presentavano bene e quindi  ho fatto un’ eccezione e le ho inserite ugualmente, in attesa di ricevere, in caso positivo, la loro proposta editoriale e quindi scoprire gli “arcani condizioni di pubblicazione” e di conseguenza, cortesemente rifiutare (nel mio caso).

Di seguito le case editrici in questione.

Aletti

Giovane Holden Edizioni

Altro Mondo editore – (l’unica delle tre che mi ha contattato telefonicamente, e con la sua redattrice (persona davvero cordiale e gentile) ho fatto comunque una bella chiacchierata esponendole il mio punto di vista che non prevede contributo.

Ovviamente, se come la sottoscritta, cercate una casa editrice che pubblichi il vostro testo senza scorciatoie, e senza chiedervi contributo –  se il vostro testo merita la pubblicazione e sono disposti a metterci la “faccia”,  non dovete essere  voi autori a dover pagare per essere pubblicati – Pensateci è illogico solo pensare di dover pagare  il vostro datore di lavoro.  Le sopraindicate non fanno al caso vostro, e nemmeno al mio.

Siate controcorrente.

La collaborazione accettabile tra autore e CE consiste nello scrivere  buoni testi (voi) pubblicazione, editing, correzione, promozione, distribuzione e quant’altro da parte della casa editrice. Altrimenti stampate da soli il vostro libro. Fate prima e risparmiate tempo e denaro. Ma così facendo contrabbandate un sogno con una mera illusione, o ancor peggio vi svendete, e anche male.

Affermo che non ho nulla contro le case editrici che adottano questa politica, ma  non è la mia. Tutto qui. Non l’ho fatto nemmeno come pittrice.

 

Io attenderò ancora, i canonici sei mesi sono ancora lontani e forse attenderò ancora dopo, finché il mio testo sarà preso in considerazione in modo meritocratico.

Nel caso che dopo tanta attesa nulla sarà cambiato, vedrò cosa fare. Ricordate che se una casa editrice rifiuta la pubblicazione non vuol dire che il vostro testo non meriti.  Questo mettetevelo bene in testa.

Esistono tantissime case editrici che non chiedono contributo. Non mollate la presa. Non cedete alle lusinghe su quanto il vostro testo sia bello, interessante, perfetto, per la loro collana editoriale, pur di pubblicare. A pagare son buoni tutti. Fatevi rispettare e con voi il vostro lavoro. Altrimenti il Self Publishing, questo demone tentatore, può essere sempre una scelta, se proprio non resistete. Se fate sul serio, e credete  fermamente di meritare una chance, non abbiate fretta.

 

Un’ultima cosa; non convincete/vi di aver scritto, per forza, un capolavoro. Potreste anche averlo scritto, per carità, ma tutti, sempre, possiamo migliorarci, crescere, con umiltà continuare nel nostro proposito. Una casa editrice che punta su un autore emergente, e non sul testo in sé, è la miglior  auspicabile opportunità che possa capitarvi/ci.

 

Alla prossima.

Lieta di servirvi.

LastCry

 

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