La verità ci rende liberi.

 

 

Questo libro non dovrebbe essere in vendita!

 

Avete letto bene. Questo libro, il mio romanzo, non dovrebbe essere in vendita.

Da quasi un anno non esiste nessun contratto editoriale che  autorizza la vendita del testo, e sopratutto non c’è nessuna autorizzazione della sottoscritta, all’uso delle immagini delle mie opere pittoriche (vedi copertina).

Perché annullai il contratto editoriale? Semplice. Riscontrai la violazione dell’articolo 122,  della legge sul diritto d’autore. Conclusione: contratto annullato. Stop. La casa editrice, però, ha ignorato bellamente la raccomandata di annullamento che ho inviato, ignorando che seppur non viene ritirato l’effetto all’ufficio postale entro i termini di giacenza previsti, l’effetto stesso viene considerato come ricevuto dal destinatario e il suo contenuto ha valenza legale. Ragion per cui, è illegale che continui a sfruttare commercialmente percependo guadagni da un libro del quale non possiede più alcun diritto legale. Purtroppo  motivi economici e importanti motivi di salute mi hanno impedito di ottenere giustizia in maniera legale, visto che sono stati palesemente lesi i miei diritti d’autore.

 

I diritti d’autore sul testo sono legalmente tornati alla sottoscritta, la legge lo prevede. Io ho la coscienza pulita e il mio lavoro non andrà perduto. Tutt’altro.

Era doveroso da parte mia, per amore di giustizia (se davvero esiste e conta ancora qualcosa a questo mondo) dire la verità su quanto è successo. Non avvallo comportamenti simili, non ne sono complice.

Lascio a voi trarre conclusioni.

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