Essere o non essere se stessi ai tempi di Facebook

Ho conosciuto anche la bontà, la generosità, l’umiltà e la solidarietà di altre persone, e di loro amo circondarmi, leggere i loro scritti, assorbirne la saggezza, l’intelligenza, la determinazione, e anche l’audacia d’intenti. Persone di buon cuore. Persone dalle quali ho imparato tanto; persone coraggiose e libere di pensiero, e che non hanno peli sulla lingua; queste persone hanno stimolato e incoraggiato quella parte intima di me che temeva – scusate, ma sono un essere umano come voi – di non farcela a continuare la mia battaglia nella vita, in primis.

A-R-T-E – Artisti si nasce o si diventa?

La gente non legge. Non leggono nemmeno quei galleristi o curatori d’arte, che spulciano su Google i nomi di artisti cui fare le loro proposte, senza nemmeno sprecarsi a leggere cosa scrivono sui loro siti, quale sia o meno la loro politica artistica e di pensiero. Non si fermano a pensare, a riflettere.
Se lo facessero, cambierebbero strada. Ognuno, Però, fa il proprio lavoro, e quello è il loro.

L’attesa della crisalide

L’insicurezza è ciò che ci spinge, inesorabilmente, a voler essere parte di un qualcosa, a tutti i costi, annientando ogni possibilità di renderci unici, consapevoli della nostra forza, della nostra potenzialità. Se poi, quel qualcosa è sbagliato, ed esula dai nostri principi, poco importa. Meglio una mera illusione che un’amara consapevolezza.