Il bilancio di ogni nostro anno.

 

 

 

 

 

Il bilancio di ogni nostro anno.

Oggi, quando ho deciso di scrivere questa nota, mi sono ritrovata davanti una pagina bianca, ovviamente. Pronta per accogliere le mie parole, i miei pensieri. Sì, perché non lo faccio spesso, non mi apro al mondo di Facebook, o altri social, come è solita fare, ormai, la maggior parte della gente. Io, lo sapete, non ci riesco proprio a “essere come gli altri”.

Questo non fa di me una persona presuntuosa, tutt’altro. Ma è nel mio DNA. Amo e odio il mio mondo solitario. Lo amo e lo odio in maniera viscerale, esattamente come si ama qualcuno che non puoi amare alla luce del sole ma che costantemente ti rammenta quanto sia profondo quel legame che ci lega a lui.
Pittura e scrittura, per me, sono tutto dopo i miei figli, e danno un senso alla mia vita. Ormai lo so.
In questo periodo si è soliti fare i bilanci. Il bilancio della propria vita. Fa bene, farlo, una volta all’anno, almeno. Ecco che si mette sul tavolo il contenuto di quello “zaino” che hai portato sulle spalle per quasi 365 giorni. Se scorgi la maglia, scopri che, togliendolo, ha lasciato dei segni rossastri sulla tua pelle. E’ stato faticoso, a volte, in altre è stato leggero come una piuma, e quei segni puoi sentirli solo passandoci la mano sopra, perché sono invisibili agli occhi, ma maledettamente consci al cuore.
Fare, un bilancio del mio ultimo anno è indispensabile per me, perché è stato un anno incredibile. Pieno di gioia, di piccole e grandi soddisfazioni, collaborazioni che hanno gratificato il mio lavoro. Ho ripreso a dipingere ritrovando nei colori e nel significato che hanno per me, la determinazione di una donna che andrà avanti, sempre e comunque, fino all’ultimo, mio giorno di respiro, fregandosene, sì, avete letto bene, di piacere per forza al resto del mondo. Ho raggiunto traguardi che non mi aspettavo di ottenere. Il mio codice, la mia integrità non ha subito lesioni, seppur ostacolate e a tratti emarginate, ignorate. Le rivoluzioni si fanno da soli, non insieme alle moltitudini, come si può pensare. Ho sopratutto lavorato ancora di più su me stessa. Su ciò che voglio nella mia vita. Ho sistemato bene tutti i “sassolini” che ho nelle scarpe, e tutti, uno per volta, me li toglierò. Fosse l’ultima cosa che faccio.
Non mi accontento, nel lavoro come nella vita privata. Piuttosto rinuncio, e proseguo il cammino verso nuove mete. Dovrebbero farlo tutti. Dare un significato alla propria vita, veramente, essendone orgogliosi. Permettere a ogni briciolo di sé di trasformarsi in polvere e poi in pietra, levigato dal tempo e dall’esperienza, alimentata dal coraggio di rimanere anche da soli, piuttosto che insieme con qualcuno che frena il tuo cammino con l’intenzione di spezzare le tue ali. Siamo nati da soli, e da soli ce ne andremo. Non ci pensiamo mai a questo, convinti che il senso della nostra vita debba darcelo qualcun’altro. Noi, soli, e per primi, siamo chiamati a dare forma ai nostri sogni, a combattere per realizzarli. A mettere in cima alla torre le cose più importanti e scaraventare giù, senza timore alcuno, chi non vogliamo accanto, perché non merita quel posto accanto a noi.
Certo, ci sono le mancanze, quelle cui il cuore non si abitua, ma si sopravvive e si va avanti, grazie alla forza e al coraggio, alla speranza, che mi accompagnano ogni giorno, di un leone che non molla mai la sua preda.

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Come saprete, il giorno che attendo da tanti anni, sta per arrivare. Le ultime notizie della casa editrice danno il libro in uscita nel mese di gennaio 2018. Notizia in via ufficiosa, perché è giusto che le persone che mi seguono, pazientemente, da tanto tempo, meritano perlomeno qualche aggiornamento reale. Sono certa che, molti persone che ho incontrato sul mio cammino, hanno non solo mai creduto in me, ma hanno anche pensato che fosse tutta una bufala, una promessa vana e senza riscontro reale. Convinti che al massimo, io sia capace di qualche racconto erotico anche non dei migliori, ma non certo di un romanzo vero. Purtroppo, è reale, la casa editrice è vera, e gode di estrema stima nel panorama editoriale. L’attesa è il prezzo che si deve pagare, dicono, per un piacere che non ha misura. Perché è proprio senza misura quello che ho provato nello scrivere prima, e nello snocciolare sillaba per sillaba, parola dopo parola, emozione dopo emozione, la storia che ne Alla destra del Diavolo sto per raccontare a tutti voi.
Miei cari amici, purtroppo dovrete sopportare questa malinconica donna, questa folle e visionaria artista, per ancora molto tempo. Spero che mi supporterete col vostro affetto. Basterà a dare voce alla potenza della storia che continua a rimbombare nella mia testa, mai come negli ultimi giorni nei quali ho scritto tanto, davvero tanto.
Come ho già scritto tempo fa, la voce e le emozioni dei miei personaggi sembra abbiano una vita propria dentro di me, e in particolare e mi obbligano a scrivere e a dargli respiro.
Spero di sorprendere me stessa e voi, perché anch’io sono alla loro mercé.
Il bilancio di questo mio anno che sta per giungere al termine, dunque, è questo. Un anno meraviglioso e struggente per certi versi, ma il prossimo sarà migliore. E’ una promessa.
Infondo è l’augurio che tutti noi ci facciamo l’un l’altro allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre di ogni anno. Crediamoci sempre.
Lieta di servirvi.
Anna Maria Fazio – LastCry

 

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