La Verita’ è un atto di coraggio 2

Io non ho niente da perdere, artista emergente sconosciuta sono e artista emergente sconosciuta rimarrò. Sono io che decido come pormi, o mi si prende con tutto il pacchetto, o niente. Lo faccio nella vita, altrettanto come artista.
Mi ascolta attento e afferma che non è come gli altri. Lui crede in me e nel mio talento.
Ovviamente non gli credo. (NON MI SBAGLIAVO).
Qualche giorno dopo decido di scrivergli una mail. Gli propongo una sfida. Investire su di me, e se davvero le sue parole sono sincere e vede in me del talento, ci metta la faccia. Io non pago un solo centesimo, né per esporre i miei quadri né per pubblicare, se valgo come artista saremo in due a guadagnarci, altrimenti per lui sarà un affare mancato. Il rischio dell’imprenditoria è soprattutto questo. Scopro che la sua primaria attività è l’editoria, l’amore per l’arte ne ha decretato la seconda.
Non immaginavo che la sua risposta sarebbe stata “Ok, accetto”. (MAI PECCARE D’ INGENUITA’ CON CERTI SOGGETTI).

2006/2016 – Artista quotata dall’ALBO MONDIALE DEGLI ARTISTI

2006/2016. Dieci anni di lavoro, studio, introspezione e pezzi d’anima. E’ impossibile dare valore al proprio lavoro; si rischia di sopravalutarlo o sminuirlo. Non è l’artista che decreta il merito, il valore, l’intensità del suo operato. Ci metti l’anima, cerchi di dare un significato allo Tsunami che ti travolge e ti fa sentire così folle, così diversa, quasi un’aliena. Poi, un giorno arriva il riconoscimento legale, e tutto diventa reale.

Alla destra del Diavolo – il nuovo thriller di Anna Maria Fazio (LastCry)

Un romanzo sconvolgente ambientato nel mondo dell’Arte Contemporanea e nella magica e sensuale Venezia.

Già, ma come accade per ogni progetto portato a termine, ciò che sembra terminato, invece non lo è affatto. Ora inizia il periodo più duro, e la scala è sempre in salita. Ormai ci sono abituata.

Come promesso, però, eccomi qui a parlarvi di questo romanzo che io considero “Il mio grande progetto”.

L’Io dell’Anima – Psicologia di un’artista

non ho metodi, tecniche e suggerimenti. Ciò che ho dentro, l’inquietudine meravigliosa e devastante che viaggia insieme a me e mi spinge a continuare questo percorso, non si può insegnare. Lei è presente nei miei sogni, nei miei incubi, legge le persone attraverso i miei occhi, mi seduce con voce sirenica. Ha indicato al mio cuore, suggerito all’anima l’unico percorso che può rendermi felice

Caro Babbo Natale…

La mia potrebbe essere una lettera e attraverso le cui parole, in molti, o forse in pochi, potrebbero riconoscersi.; visti i tempi nei quali viviamo dove dilaga ormai come una mare impetuoso il buonismo, il porgi l’altra guancia, il “è vero, hai ragione, ma io preferisco tacere, o “ vai avanti tu, che io quasi quasi faccio finta di niente come fa la massa. E’ più comodo.